Il 2026 segna un cambiamento profondo nel modo di progettare gli interni. Non si tratta più solo di arredare uno spazio, ma di costruire ambienti che raccontano una storia. La casa diventa un luogo intimo, consapevole, capace di riflettere la personalità di chi la vive. L’interior design si muove verso atmosfere più autentiche. Le scelte materiche e cromatiche non sono casuali, ma contribuiscono a creare equilibrio e benessere. In questo scenario, la porta non è più un elemento tecnico secondario. Diventa parte integrante del progetto architettonico.
Il minimalismo evolve. Abbandona il rigore freddo e si trasforma in uno stile più caldo e accogliente. Le palette del 2026 parlano di bianchi morbidi, neutri avvolgenti, blu profondi e marroni intensi. Tornano anche le tonalità terracotta e argilla. Gli ambienti risultano più personali e meno standardizzati. La porta complanare con cerniera a scomparsa si inserisce perfettamente in questa visione. Garantisce continuità visiva e pulizia formale, senza interrompere l’armonia della parete. La collezione Zero interpreta questa tendenza con eleganza. La complanarità e la tecnologia invisibile valorizzano lo spazio con discrezione.
Il 2026 è l’anno della materia. Le superfici diventano più ricche e più tattili. Legno, vetro, metallo e ceramica acquisiscono profondità. Le texture non sono più semplici finiture, ma veri linguaggi progettuali. Le collezioni laminate Tech, Design e Zero, con circa trenta finiture effetto legno, permettono di lavorare su questa ricchezza materica. Offrono coerenza stilistica e grande versatilità. Per chi desidera maggiore carattere, le collezioni Phantos e Zero Phantos propongono superfici laccate, incise o pantografate. Le lavorazioni aggiungono ritmo e profondità. La versione Zero Phantos unisce espressività e complanarità, mantenendo le cerniere a scomparsa.
Una delle tendenze più forti del 2026 è la continuità visiva. Le pareti diventano protagoniste del progetto. Carta da parati, boiserie, gres porcellanato e pitture decorative creano superfici scenografiche. La porta Raso Muro interpreta perfettamente questa direzione. Può essere laminata, laccata, incisa o rivestita con gli stessi materiali della parete. Può integrarsi nella boiserie oppure scomparire completamente.
Non è solo una porta. È una scelta architettonica che rafforza il concept dello spazio e garantisce massima integrazione estetica.
La luce è centrale nel progetto 2026. Si lavora su trasparenze, riflessi e connessioni visive tra ambienti. Gli spazi devono comunicare senza perdere identità. Le collezioni vetro Flat e Cristal rispondono a questa esigenza. Entrambe sono dotate di cerniere a scomparsa e offrono un’ampia gamma di vetri: satinati, fumé, trasparenti o decorati.
La porta in vetro diventa un filtro luminoso. Amplifica la luce naturale e rende gli ambienti più fluidi e contemporanei.
Nel 2026 la casa non segue solo una moda. Esprime una visione precisa. Ogni elemento contribuisce a definire atmosfera e carattere.
Dalle collezioni Tech e Design alla raffinatezza della Zero, dall’espressività della Zero Phantos alla totale integrazione della Raso Muro, fino alla luminosa leggerezza delle linee Flat e Cristal, ogni soluzione dialoga con l’architettura. La porta diventa superficie decorativa, filtro di luce, continuità materica e segno distintivo. Non è più un dettaglio funzionale. È parte attiva del progetto.
Ed è proprio qui che prende forma il nuovo abitare del 2026: autentico, materico, emozionale.



